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La calibro sul fondale – Mauro Oropallo

Premetto che non sono proprio un’amante dei libri polizieschi/thriller/gialli ecc ma ho voluto dare una possibilità a questo libro per una ragione fondamentale: lo scrittore in questione è un mio stimato compaesano e conoscente. E voi direte e cosa c’entra? Sono dell’opinione che tra “vicini” ci si aiuta quando nasce qualcosa di bello, per cui si compra un libro o un cd a scatola chiusa per far uscire fuori una persona dal fossato in cui ci getta questa società, schiacciati per giunta dal peso di vivere al sud in un posto che è citato solo per la criminalità. Divagazioni a parte il libro, lo dico davvero oggettivamente, mi è piaciuto molto, non mi dispiacerebbe se Mauro ne facesse una serie, un prequel o un seguito stile Millenium Trilogy.

Nel pieno centro di Napoli in un autunno che più piovoso e freddo non poteva essere, c’è lo studio dell’investigarore privato Ernesto Mericalli, a rimediare al tedio che l’inverno piano piano porta con se ci sono due donne : Una è Sara, bionda occhi verdi che denuncia la scomparsa dell’amica, l’altra è Nadia, prostituta che invece porta all’attenzione le strane vicende di cui sono vittima lei e le sue colleghe entrambe chiedono aiuto per risolvere i loro misteri. Ernesto accompagnato dal suo fidato amico Giancarlo, un out-sider che vive su una barca e grazie aiuto della sua assistente Sofia ci porta per le strade di Napoli, a risolvere il mistero, un mistero che piano piano s’infittisce sempre di più per la comparsa si colpi di scena inaspettati e ti porta a non voler mai interrompere la lettura.

E’ un libro da leggere tutto di un fiato, la lettura è scorrevole, ti coivolge e ti trascina nei vicoli del centro storico, descritti così bene che te li figuri davanti agl’occhi.  Come sottofondo c’è Napoli e i Napoletani, i loro modi di fare e il dialetto (lingua patrimonio dell’UNESCO, ricordiamolo) che mai interferiscono con il tenerti con il fiato sospeso. I personaggi principali: Ernesto e Giancarlo sono descritti così bene a livello psicologico che a momenti non potresti immaginare azioni diverse, come quando conosci un amico da tanto tempo e sai come agirebbe.

E se volete sapere come si risolve il mistero non vi resta altro che acquistare il libro e portare quelle scapestrate simpatiche canaglie di Gianfranco ed Ernesto nella vostra vita che sapranno divertirvi e incuriosirvi.

E a proposito di pistole, non potete perdervi questa creazione Lux 😉

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Acciaio (romanzo)

“Acciaio” è il primo Romanzo di Silvia Avallone vincitore di molti premi e secondo classificato nel 2010 per il premio Strega,da questo libro è stato tratto anche un film uscito nelle sale cinematografiche nel novembre del 2012. Nei sobborghi di Piombino si consumano le vite degl’operai dell industria metallurgica Lucchini relegati al quartiere di Stalingrado, dove per gli adolescenti della zona sembra non esserci prospettiva migliore che vivere, crescere e morire tra le mura dei casermoni di cemento, quasi come se fosse una casta indiana, se nasci “paria” non puoi accedere ad una casta superiore. Ed in questa prospettiva che è fiorita l’amicizia tra Anna Sorrentino e Francesca Morganti due adolescenti di 13anni che usano la loro freschezza giovanile e la loro estatica bellezza come passepartout per il mondo adulto, ma qualcosa nella loro indissolubile amicizia è destinata ad incrinarsi.

Il romanzo si snoda principalmente intorno alle difficili vicende familiari di Anna e Francesca, la prima composta da Arturo licenziato e dedito a traffici illeciti, Alessio ragazzo difficile dal cuore infranto e Sandra donna forte e politicamente impegnata, al piano di sotto invece vive la famiglia di Francesca vessata in continuazione da un padre padrone e padreterno che invaghito della figlia la chiude in casa come un uccellino ferito e dall’impotente Rosa, donna ancora giovane e sfiorita che niente può di fronte alle violenze del marito. A sovrastare le vicende dei personaggi del libro si erge l’imponente ALFO 4 un forno che 24 h al giorno sparge i suoi fumi neri e mortali, che ricorda agl’operai dell’ex ILVA che le loro vite sono dominate dallo scandire dei turni lavorativi, sfruttati sottopagati e fragili…si perchè basta una distrazione ed in quella fabbrica si muore…

Intriso di una sessualità violenta, di una malinconia e a volte di un disfattismo cronico la vita delle due fanciulle sembra non aver vie di fuga, speranzosa di un futuro roseo Anna, lontana dai fumi tossici della Lucchini, imprigionata l’altra in un futuro senza redenzione, l’unica cosa bella del loro presente è la loro amicizia, forte solo come l’amore può esserlo, ma a minare le solide basi del loro legame è il passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza, quando i loro cuori cominciano a battere e desiderare cose opposte la loro amicizia si spezza irrimediabilmente, perché Anna s’innamora di Mattia un amico più grande del fratello mentre Francesca scopre di provare un sentimento profondo per l’amica del cuore…

A me il romanzo è piaciuto molto, la lettura è fluida e scorrevole, pone l’attenzione sulla difficile vita degl’operari delle imprese metallurgiche in un impresa che è un pò lo specchio di un italia intera, riflette il quadro degl’adolescenti di oggi un po’ precoci ma tanto persi. Ve lo straconsiglio, poiché è Natale e sono buona, non vi rivelo altro del libro perché dovete leggerlo.

a volte ci vuole un terremoto un tacaclisma, come quando durante l’eclisse di sole tutto si sovverte, e gli animali scappano, la natura impazzisce. Gli elemnti estranei fanno amicizia.

xoxo Lux


Non ti addormentare


Immaginate di svegliarvi ogni giorno e di non ricordare dove siete e chi è la persona che dorme accanto a voi o di non riconoscere il vostro volto allo specchio…di non conoscere ogni cicatrice, ogni ruga, ogni segno che il tempo ha lasciato sul vostro corpo e sul vostro spirito…è questo quello che succede a Christine ogni mattina.

Ogni giorno da vent’anni Christine si sveglia e non ha memoria di se ed ogni giorno come una routine consolidata suo marito Ben le spiega cosa l’è accaduto e chi è,  ma c’è un dettaglio inquietante che sconvolge ogni giorno la vita di Christine: una telefonata, è il suo psichiatra che le dice che da qualche settimana lei  sta tenendo un diario e che esso e gl’incontri con lo stesso dottore sono segreti, suo marito difatti non sa nulla e dettaglio ancora più minaccioso e inquietante è  la scritta che campeggia sulla prima pagina del suo diario: “Non fidarti di Ben”.  Perché gl’incontri sono così segreti e perché c’è quella scritta sul suo diario? Apparentemente suo marito sembra amarla e prendersi cura di lei eppure andando avanti con il romanzo si scopre che Ben le tiene nascosti molti dettagli della sua vita…

Il libro scritto in prima persona si divide in tre parti:

  • Oggi: un antefatto ci introduce il personaggio di Christine e la sua routine con Ben: il risveglio, la spiegazione di quest’ultimo della sua condizione, la chiamata del Dottore che le fa ritrovare il diario
  • Il diario di Christine Lucas: Una seconda parte che riguarda la lettura del diario stesso, attraverso il quale giorno per giorno Christine riesce a conservare sempre più informazioni di se ed ad indurre i sospetti verso il marito
  • Oggi:    Ed infine il ritorno alla realtà di Christine con un epilogo speranzoso.

Personalmente ho trovato il libro interessante ricco di colpi di scena e  appassionante, anche se l’inizio è un po’ fiacco e le prime pagine del diario si ripetono, andando avanti con la lettura il ritmo diventa incalzante e la curiosità spinge il lettore  a volerne sapere sempre di più. Certo per il finale ho delle perplessità ma non voglio rivelarvi troppo.

E se può sembrare che il libro non lasci nulla se non una storia su una persona affetta da deficit della memoria a breve termine in realtà ti lascia un grande segno:

Noi siamo la somma delle nostre esperienze personali, senza di esse possiamo essere chiunque o possono farci credere di essere chiunque, noi siamo le strade che abbiamo percorso, le persone che abbiamo incontrato, le esperienze che ci hanno segnato;insomma siamo la vita che abbiamo vissuto!!! E come non rappresentare meglio il concetto se non con una frase di Christine stessa:

Nessuna miniera di ricordi, nessun patrimoni di esperienze, nessun accumulo di saggezza da trasmettere. E che cosa siamo noi esseri umani, se non la somma dei nostri ricordi?”

L’inglese S.J. Watson esordisce proprio con questo romanzo, il titolo originale è “Before I Go to Sleep” tradotto in ben 30lingue, come esso stesso ci informa il romanzo è parzialmente ispirato alle vite di pazienti amnesici anche se gli eventi narrati sono frutto della sua immaginazione.

P.s.: una piccola curiosità, un anno fa si parlava di una possibile versione cinematografica che voleva Nicole Kidman ad interpretare i panni della protagonista, io spero vivamente che questo libro diventi presto un film…merita davvero di essere visto.


Warm Bodies

L’accattivante trailer a tratti comico del film “Warm bodies” mi ha spinto ad acquistare l’omonimo ebook tra l’altro ad un prezzo stracciato (eh si, ho tradito la carta stampata, ma non l’ho abbandonata, a favore di un aggeggino di cui vi parlerò nei prossimi post), e adesso sono in trepidante attesa del film che uscirà nelle sale italiane il 30 c.m.
Sarà che terminata la saga twilight e le peripezie del mago più famoso dell’ultimo decennio avevamo bisogno di qualcosa di cui innamorarci… ed  ecco che spunta R uno zombie senziente dall’ affascinante aspetto. Ad ispirare lo scrittore (Marion Isaac USA) probabilmente sarà stata l’onda zombie che ha investito l’America che si tratti di droghe sintetiche o erranti mediatici di walking dead…

In uno scenario apocalittico gli zombie hanno invaso la terra e costretto i sopravissuti a barricarsi in roccaforti cercando di vivere una normale esistenza con nuove regole, rinunciando alla spensieratezza del passato, compiendo spedizioni punitive verso quegl’esseri che hanno reso invivibile la terra.
R è uno zombie tormentato dal passato oscuro, tutto ciò che ricorda della sua vita precedente è l’iniziale del suo nome , “R” appunto, si aggira per i corridori di un aeroporto abbandonato sede di tutti i non morti che hanno istaurato una sottospecie di gerarchia sociale retta da zombie chiamati ossuti perchè totalmente privi di muscoli, pelle ed organi, spietati anche contro i propri simili. La storia prende vita quando, durante una “battuta di caccia”, R assopora l’anima di Perry cibandosi del suo cervello; da quel momento in poi i sentimenti e l’esperienze di vita del ragazzo non abbandoneranno mai il redivivo che finirà per innamorarsi di Julie la fidanzata della sua vittima innocente. Compiendo un percorso di autoformazione il nostro zombie preferito ritroverà l’umanità perduta dimostrandoci che una scelta c’è sempre, che non c’è natura che tenga se si vuole cambiare lo si può fare sul serio…

A mio avviso “Warm Bodies” non é solo una storia d’amore, ma il racconto di un risveglio interiore, i veri zombie siamo noi quando al mattino mugugnamo uno stentato “buongiorno”, quando la nostra vita verte esclusivamente sui primordiali istinti umani, perché a volte riscoprire ciò che diamo per scontato come odori, colori e sensazioni potrebbe essere una scoperta unica…

Ed ecco la colonna sonora del film: Lonely Boy dei Black Keys

E’ per questo che siamo stati dotati della memoria. E del suo opposto: la speranza. Così le cose che non ci sono più continuano a essere importanti. Così possiamo sbarazzarci del passato e costruire il futuro


Moonlight Mile by Dennis Lehane


Inconsapevolmente ho posato il mio sguardo su un autore interessante: Dennis Lehane, vi dice niente? Sta di  fatto che ho appena scoperto che da alcuni suoi libri sono stati tratti film di successo come Shutter Island e Mystic River  (rispettivamente: L’isola della Paura e La Morte non dimenticata) e pensare che a me questo genere di libri neanche piace, ero più che altro attirata dalla trama… Voi vi chiederete allora perché l’hai comprato? E’ una lunga storia…

In realtà “l’acquisto” non era nemmeno in programma, lì per lì l’offerta era davvero interessante ma poi si è rivelta una frode: Mondo libri mi aveva fatto un allettante proposta: una rivista di libri ogni 3 mesi grazie alla quale si poteva usufruire di sconti dedicati ai soci con l’obbligo di acquistare almeno un libro sul catalogo nell’arco di un anno (cosa che non si è rivelata vera!) per accedere all’offerta bisogna comprare un libro e loro te ne regalavano un altro da scegliere in una lista abbastanza ristretta.

Il libro che ho scelto in regalo  è  Moonlight Mile l’ultimo della serie di Patrick Kenzie ed Angela Gennaro, credetemi potete benissimo leggerlo anche se non avete letto i precedenti. Ricco di colpi di scena e azioni mozzafiato Dennis Lehane ci porta alla scoperta di un mondo che nemmeno avremmo mai immaginato: quello del traffico di neonati… un mondo che anche Patrik Kenzie  avrebbe ignorato per sempre se non avesse indagato di nuovo sulla scomparsa di Amanda, già sparita di casa 10anni prima (la storia di Amanda ed il rapimento potete leggerlo ne “La casa buia”). Tra giochi di potere territoriali tra le mafie, un antico cimelio russo e il traffico illecito d’identità segrete si snoda la vicenda dell’agente privato Kenzie e della sua famiglia. Questo è un libro dove la linea tra bene e male non è sempre del tutto netta… perché a volte ma solo a volte il bene può agire in una maniera del tutto inaspettata.

Io ve lo consiglio caldamente, è il tipo di libro che vi tiene con il fiato sospeso, che ad ogni fine capitolo vi fa venire voglia di andare avanti e non smettere fino all’ultima pagina.

P.s.: non fatevi fare “fessi” come me da “Mondo Libri” xoxo Lux 😉


un giorno questo dolore ti sarà utile (il libro)

“I pensieri sono più veri quando vengono pensati, esprimerli li distorce o li diluisce, la cosa migliore è che restino nell’hangar buio della mente, nel suo clima controllato, perché l’aria e la luce possono alterarli come  una pellicola esposta accidentalmente” Sono questi i pensieri di James Sveck nel libro di Peter Cameron da cui è stato tratto anche l’omonimo film (diretto da Roberto Faenza) in un romanzo diario che entra nei pensieri  di un ragazzo neo diciottenne alle prese con grandi dubbi esistenziali.

La madre di James è una gallerista al terzo matrimonio finito il giorno dopo, la sorella ha una relazione con un uomo sposato molto più grande di lei e scrive le sue memorie all’età di 22anni, il padre si prepara ad un intervento estetico per piacere alle ragazze più giovani; in questo caos familiare l’unica che sembra poter accogliere la confusione del ragazzo è sua nonna Nanette che gli dice “le persone che fanno belle esperienze non sono molto interessanti. Possono essere appagate, e magari a modo  loro felici ma non sono molto profonde. Ora la tua ti può sembrare una sciagura che ti complica la vita, ma sai godersi i momenti felici è facile[…] il difficile è non lasciarsi abbattere dai momenti brutti. Devi considerali un dono, un dono crudele, ma pur sempre un dono.”

Sono 200 pagine intensissime piene di poesia a partire dal titolo “Un giorno questo dolore ti sarà utile” per continuare con i pensieri del protagonista un adolescente che legge Trollope e detesta le convezioni sociali, un outsider per certi versi, che come tutti i ragazzi è alla ricerca di se stesso, dell’uomo che vuole diventare, con la forte paura di non riuscirci. Lui vorrebbe essere un ragazzo che studia arte contemporanea alla Sorbona ma al tempo stesso non vuole andare all’università perché i suoi coetanei non sono stimolanti e i quattro anni di studi  finirebbero per diventare un incubo senza fine, senza contare che James non parla quasi mai con nessuno se non per rispondere brevemente a delle domande.

Personalmente il libro mi è piaciuto molto, spesso sono restia a comprare libri contemporanei  ma questo mi  ha conquistato, forse soprattutto perché un po’ assomiglio a James, che ha paura costantemente di situazioni che non sono nel cerchio del suo ordinario, che si rifugia nei suoi libri e nei suoi pensieri, che pensa in una lingua che nemmeno conosce; perché per me come per lui “al mattino non arriva mai  il momento in cui dopo una tazza di caffè  mi sento pieno di vita e in sintonia con il mondo”

Di letteratura non me ne intendo e forse l’avete capito, fin’ora ho giudicato davvero pochi libri male (il linguaggio segreto dei fiori) , ma i personaggi non completamente positivi mi piacciono molto perché sono più reali ( al contrario della Moletto di Lei&Lui, bellissima e intraprendente) e James è uno di questi, un ragazzo normale smarrito e confuso che deve sollevare il manto del mondo con la mano tremante per paura che la sua fragilità emotiva venga fatta in frantumi dagl’uomini-leone!

Leggetelo perchè è bellissimo xoxo Lux