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Only Lovers Left Alive

“Solo gli amanti sopravivvono” non è il classico film sui vampiri, ma un film dalla spiccata sensibilità poetica e dall’elevata celebrazione della cultura in senso ampio.Adam nella desolata Detroit, Ian e Eva a Tangeri sono i protagonisti di questa storia in cui rivelano la loro natura dannata, sopravvivendo nei secoli incarnandosi di volta in volta in illustri personaggi della storia, la loro “anima” poetica è tanto sensibile ed elevata, lontano dalla superficialità e dalla natura scialba degl’ umani tanto da paragonare i corpi vivi e pulsanti di questi ultimi  a degli zombie.  I vampiri moderni non vanno a caccia come animali in cerca della preda, hanno corrotto dottori e scienziati per fornirsi di sangue fresco e pregiato, esente da contaminazioni, si nutrono altresì di cultura, divorano libri, hanno sete di sapere. Adam ed Eva sono gli eterni amanti che in secolo in secolo sono destinati a ritrovarsi e ad amarsi, ma ben presto nemmeno gli elevati vampiri di questo secolo riusciranno a tenere a freno gli istinti della fame il tutto in uno scenario ironico e grottesco che fa da critica sociale all’uomo contemporaneo

Only Lovers Left Alive è scritto e diretto da Jim Jarmusch (di cui ricordo l’apprezzatissimo “Dead Man”) presentato in anteprima mondiale al 66° Festival del Cinema di Cannes arriverà nei cinema italiani questo 15maggio.  Io da, purtroppo, vampirofila o se preferite dirlo alla trubie, da fangbanger andrò sicuramente a vederlo mi ha incuriosito, poichè in questo periodo film scadenti sui vampiri quali la saga di Twilight hanno messo in cattiva luce la reputazione dei redivivi non è detto che ogni film successiavamente prodotti sia della stessa stregua quindi sento di dargli un opportunità.

Il titolo del film in lingua originale…richiama alla mia mente una canzone dei Moonspell, Rapaces che recita più o meno così: “not all vampires suck blood
not all of them die for love …. not all romantic wounds some of us are strong

xoxo Lux

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In time

Avete visto questa sera “In Time” in tv?! Voi cosa pensate del concetto del tempo come merce di scambio?! Fondamentalmente non è quello che um pò facciamo senza rendercene conto?! Diamo parte del tempo della nostra vita a lavoro ricevendo in cambio denaro, tempo che sottraiamo a noi stessi, anche se non sempre dipende da ciò di cui ci si occupa, alla nostra famiglia, ai nostri hobby, se lavoro ed hobby non corrispondono e nel frattempo invecchiamo.

Per chi se lo fosse perso la trama è questa:
Nell’anno 2169, le persone sono geneticamente programmate per invecchiare soltanto fino a 25 anni: il loro sviluppo fisico si ferma a 25 anni, quando sul loro braccio un timer, fermo dalla nascita fino ad allora, inizia un conto alla rovescia, che dura solo un altro anno, al termine del quale l’individuo morirà all’istante. Questo limite può essere esteso con ulteriore tempo, permettendo di vivere ancora, senza peraltro invecchiare fisicamente. Il tempo quindi è finito per diventare la valuta corrente con cui la gente viene pagata per il proprio lavoro, ed è il mezzo di pagamento per le necessità ed i lussi; infatti, tramite una particolare tecnologia, è possibile immagazzinarlo in appositi apparecchi, trasferirlo di persona in persona, e così via. Pertanto ne risulta una società squilibrata, dove i ricchi possono vivere per sempre, mentre gli altri cercano di negoziare giorno per giorno la loro sopravvivenza.

Che ne pensate? xoxo Lux


OLDBOY Trailer (Spike Lee – 2013)

oh Old boy…scendete più giù nella pagina del blog e troverete alcune delle mie frasi preferite del film originale! A quanto pare gl’americani che hanno il complesso del “io ho il pisello più grosso” hanno deciso di rifare anche questo film e questa volta a distanza di più di dieci anni, non com’è successo per “uomini che odiano le donne” rifatto nel giro di pochissimo tempo. La storia è sempre la stessa:

Un poveraggio alcolizzato e pusillanime viene rapito ed imprigionato per circa 20 anni, nel fratempo il mondo cambia, sua figlia è scomparsa ed è accusato dell’omicidio della moglie. Quando ormai sembra aver perso la speranza di uscire dall’angusta stanza, viene liberato nel bel mezzo del niente con una sola promessa: se riuscirà a scoprire l’arcano della sua prigionia la libertà sarà sua per sempre…
Il film diretto da Spike Lee,  rilasciato dalle sale cinematografiche americane il 27 Novembre 2013, è un remake fedelissimo del film del coreano Park Chan-wook(2003). La versione attualissima vanta di un cast di attori come Samuel L. Jackson, Josh Brolin ecc,. Onestamente sono curiosa di vederlo, ma sono stra sicura che l’originale è nettamente migliore, a distanza di anni le tecniche cinematografiche, gli effetti speciali (tra l’altro del tutto banali in un film del genere) saranno di certo migliorate ma la bieca corsa al dio Denaro, il materialismo tipico degl’amicani renderà la pellicola priva della poesia del film coreano.

Chi sa se anche in questo film il suo carceriere gli darà codesta affermazione: Come una gazzella che fugge dall’occhio del cacciatore, come un uccello che si libera dalla trappola o dalla gabbia, libera te stesso.

xoxo Lux


Acciaio (romanzo)

“Acciaio” è il primo Romanzo di Silvia Avallone vincitore di molti premi e secondo classificato nel 2010 per il premio Strega,da questo libro è stato tratto anche un film uscito nelle sale cinematografiche nel novembre del 2012. Nei sobborghi di Piombino si consumano le vite degl’operai dell industria metallurgica Lucchini relegati al quartiere di Stalingrado, dove per gli adolescenti della zona sembra non esserci prospettiva migliore che vivere, crescere e morire tra le mura dei casermoni di cemento, quasi come se fosse una casta indiana, se nasci “paria” non puoi accedere ad una casta superiore. Ed in questa prospettiva che è fiorita l’amicizia tra Anna Sorrentino e Francesca Morganti due adolescenti di 13anni che usano la loro freschezza giovanile e la loro estatica bellezza come passepartout per il mondo adulto, ma qualcosa nella loro indissolubile amicizia è destinata ad incrinarsi.

Il romanzo si snoda principalmente intorno alle difficili vicende familiari di Anna e Francesca, la prima composta da Arturo licenziato e dedito a traffici illeciti, Alessio ragazzo difficile dal cuore infranto e Sandra donna forte e politicamente impegnata, al piano di sotto invece vive la famiglia di Francesca vessata in continuazione da un padre padrone e padreterno che invaghito della figlia la chiude in casa come un uccellino ferito e dall’impotente Rosa, donna ancora giovane e sfiorita che niente può di fronte alle violenze del marito. A sovrastare le vicende dei personaggi del libro si erge l’imponente ALFO 4 un forno che 24 h al giorno sparge i suoi fumi neri e mortali, che ricorda agl’operai dell’ex ILVA che le loro vite sono dominate dallo scandire dei turni lavorativi, sfruttati sottopagati e fragili…si perchè basta una distrazione ed in quella fabbrica si muore…

Intriso di una sessualità violenta, di una malinconia e a volte di un disfattismo cronico la vita delle due fanciulle sembra non aver vie di fuga, speranzosa di un futuro roseo Anna, lontana dai fumi tossici della Lucchini, imprigionata l’altra in un futuro senza redenzione, l’unica cosa bella del loro presente è la loro amicizia, forte solo come l’amore può esserlo, ma a minare le solide basi del loro legame è il passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza, quando i loro cuori cominciano a battere e desiderare cose opposte la loro amicizia si spezza irrimediabilmente, perché Anna s’innamora di Mattia un amico più grande del fratello mentre Francesca scopre di provare un sentimento profondo per l’amica del cuore…

A me il romanzo è piaciuto molto, la lettura è fluida e scorrevole, pone l’attenzione sulla difficile vita degl’operari delle imprese metallurgiche in un impresa che è un pò lo specchio di un italia intera, riflette il quadro degl’adolescenti di oggi un po’ precoci ma tanto persi. Ve lo straconsiglio, poiché è Natale e sono buona, non vi rivelo altro del libro perché dovete leggerlo.

a volte ci vuole un terremoto un tacaclisma, come quando durante l’eclisse di sole tutto si sovverte, e gli animali scappano, la natura impazzisce. Gli elemnti estranei fanno amicizia.

xoxo Lux


Old Boy quote

Ridi, e il mondo riderà con te. Piangi, e piangerai da solo

Sebbene io sappia di essere peggio di una bestia, non crede che abbia anch’io il diritto di vivere?

A mio parere le due frasi più belle di tutto il film , xoxoLux


Ferro 3 – la casa vuota

Le mie ferie sono finite ieri e anzicchè folleggiare come un elfo matto ho deciso di rimanere a casa davanti ad un pezzo di pizza fumante e un bel film: Ferro 3 del coreano Kim Ki-duk ( Corea del Sud) . Uscito nelle sale cinematografiche nel 2004 è conosciuto anche come “La casa vuota”. 

Il film narra di Tae-Suk un ragazzo che s’insinua nelle case momentaneamente disabitate occupandole brevemente  e come un folletto benevolo rimette in ordine la casa e ripara oggetti rotti. In una delle case, Tae-Suk, trova una giovane donna, Sun-Hwa, vittima delle violenze del marito con la quale scapperà via, non prima di aver punito l’uomo colpendolo ripetutamente con una pallina da golf scagliata con una mazza speciale: Ferro 3, dalla quale prende appunto nome il film.  Sun-Hwa seguirà il ragazzo e con lui continuerà a vivere abusivamente nelle case altrui, in uno degli appartamenti troveranno un cadavere che  seppelliranno con cura e dedizione ma verranno scoperti dai figli dell’uomo che, preoccupati per quest’ultimo, fanno irruzione nella casa e accuseranno i due giovani di aver ucciso e derubato l’anziano signore. Il ragazzo verrà imprigionato con l’accusa di rapimento e Sun-Hwa è costretta a tornare dal marito. Ma Tae-Suk è ben determinato a non mollare, in carcere si allenerà per diventare invisibile come uno spettro e fuggire di prigione per rincontrare Sun-Hwa con la quale durante le loro scorribande è nata una tenera storia d’amore fatta di sguardi tangibili e lunghissimi e significativi silenzi, ci riuscirà!

La particolarità del film è che tra i due protagonisti manca completamente il dialogo, la loro storia d’amore nasce attraverso le parole non dette, poichè i silenzi sono nettamente migliori delle parole che spesso sono volgari o banalizzano i sentimenti, o attraverso gli sguardi, semplici gesti mai invadenti quasi a sottolineare l’importanza del rispetto dello spazio vitale. Perchè un amore vero non sempre ha bisogno di parole per nascere.

Tae-suk è un out-sider che ha deciso di vivere come uno spettro ai margini della società o semplimente non si rispecchia in un contesto che schiaccia l’individuo attraverso il possesso delle cose e lo rende schiavo delle dei beni materiali, per questo ha deciso di vivere come un essere invisibile, tesi confermata dal finale in cui il ragazzo, quasi come un essere etereo fatto di poca sostanza, riesce ad introdursi nelle case delle persone senza farsi vedere quasi volando alle loro spalle, come se avesse completamente rifiutato gli schemi della società fatta di giochi di potere basati sul vile denaro e sulla materia.

difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno

E’ questa la frase che però m’induce a poter dare una chiave di lettura diversa, e se la storia d’amore tra Sun-Hwa e Tae-Suk fosse solo frutto dell’immaginazione di lei?! Oppure ancora se il ragazzo non fosse mai riuscito a scappare di prigione e lei follemente innamorata abbia ricreato con la sua mente l’immagine dell’amato?! E ad altre interpretazioni si presta la scena finale, dove i due amanti saliti sulla bilancia non hanno peso, è il loro amore che è li rende leggeri o sono solo il frutto dell’immaginazione di lei?!

Non sò voi, ma a me piace pensare che la loro storia d’amore sia vera e che Tae-Suk sia riuscito a tornare da Sun-Hwa, voi cosa ne pensate?

xoxo Lux

P.s.:

  • A dire il vero non è il primo film che ho visto di questo regista, “L’arco” è davvero un opera d’arte cinematrografica, girato un anno dopo Ferro 3, ed anche qui la protagonista non parla mai.
  • Ferro 3 è un tipo di mazza da golf usata pochissimo in questo sport
  • Se siete incuriositi dai film coreani ma volete provare un genere diverso da quello che propone Kim Ki-duk allora dovete assolutamente vedere la “trilogia della vendetta” tra i quali spicca di certo Oldboy

Come te nessuno mai

penso che l’amore conta più di tutto.Conta più della paura di innamorarsi, più della paura di morire,più della voglia di non essere omologatie della voglia di fare qualcosa per cambiare questo mondo…E cambiarlo non è facile…