La musica salva sempre

Il mio rapporto con la musica strano ed incostante è iniziato presto, scritto a caratteri cubitali su un foglio, ora ingiallito, di un referto medico, correva l’anno 1988 ed io non avevo che 9mesi appena; quella condanna suonava così forte sulle spalle dei miei genitori che mi hanno sempre fatto sentire il peso di quella sentezza addosso tanto da togliermi il respiro: da adulta avrei perso l’udito!

Dovevo tenere nella testa ogni suono che potessi ancora udire prima che fosse troppo tardi: la voce di mia madre, il rumore dell’acqua che s’infrange sulle rocce, i garriti dei gabbiani e lei sua maestà la musica.

L’incontro con lei fu un colpo di fulmine, mi attraevano quei tasti eleganti bianchi e neri di un vecchio pianoforte a muro, fui così testarda che convinsi il proprietario ad insegnarmi una melodia, alla fine della serata egli stesso convinse i miei genitori ad iscrivermi a lezioni. Avevo 8 anni e Bach, Mozarth divennero i miei amici d’infanzia, le note la mia letteratura e le crome ma mia matematica; ma quando si è così piccoli ed immaturi e non si comprendono le opportunità che si hanno spesso s’inciampa per strada ed il destino beffardo che qualche volta ti costringe in una corsia bianca non aiuta, così il piano comincio a nascondersi sotto strati di polvere dimenticato e scordato.

Nel corso degl’anni avrò cambiato  diversi generi musicali dal pop che la tv trasmetteva al Rap di Tupac, alle melodie Rock dei Muse che mi fece ascoltare un amico all’alba del mio sedicesimo compleanno, quell’incontro mi aprì un mondo; da quel giorno feci amicizia con Dave Gohl e i suoi FooFigheter, già batterista dei Nirvana, con i SOAD che tutt’ora accompagnano i miei viaggi; poi arrivò la perdita e con lei le tetre melodie degli HIM, dei Cure e del goth metal più cupo, perchè lo confesso sono un eroina tragica se non tocco il fondo non riemergo dal pozzo. Poi ci fu l’amore, quello vero, innocente che ti fa battere il cuore e sentire le farfalle nello stomaco! I gusti cominciarono a mitigarsi poco a poco le nebbie a diradarsi e la rabbia a sparire, perchè l’amore è l’unica cura.

Ma come tutte le cose belle venne il giorno dell’addio e con esso un pegno che ancora tengo con me: una vecchia chitarra rotta.
Da quel giorno sono inciampata tante vole ho incontrato persone che mi hanno fatto più male che bene, la rabbia divenne di nuovo tutto ciò che mi restava ma quel dono era lì in attesa che scoprissi il suo potere. Sei corde mi hanno salvato la vita. Quando sono giù, nei momenti di rabbia e sconforto cerco di strimpellare una canzone e la rabbia, la frustrazione vengono mitigate a poco a poco. Perchè è vero che l’amore è l’unica cura ma la musica ti salva sempre!

xoxo Lux

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Informazioni su luxhandmade

Luci ed ombre insinuano perennemente l’animo umano, è con questo concetto che ho costruito tassello dopo tassello la “Lux” il mio piccolo artigianato; luci ed ombre si mescolano plasmando creazioni originali, stravaganti ed eccentriche ma anche eleganti e colorate. Vampiri, scheletri, teschi si susseguono a eleganti e colorate forme di fiori e farfalle. Con le tecniche più varie senza mai limitarmi ad una sola strategia vengon fuori gioielli ispirati ai miti ed ai sogni: unicorni, sirene, vampiri dei più ben noti romanzi e telefilm, eroi ed eroine dei fumetti. Dal wire wrap all’altered art la Lux senza posa cerca nuovi stili che ne rispecchino lo spirito anticonformista Vedi tutti gli articoli di luxhandmade

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