cronache di un turno di notte – vol II

Nel silenzio della notte si odono le grida straziate di un paziente che incoscientemente e disparatamente si aggrappa agl’ultimi recessi di una dignità negata, lo trovo carponi sul letto in una pozza mista di sangue ed urine, (si è strappato via il catetere) ;  con un piede valica le spondine di sicurezza, i pantaloni abbassati, gioielli di famiglia al vento, urla improperi impronunciabili e cerca di difendersi da quel mostro invisibile che rappresento io in quel momento, è agitato, cerca di colpirmi perché anche se voglio aiutarlo nella sua testa si è istillato il pensiero che io passa essere il terribile cattivo che gli ha sottratto il rispetto oltre che i soldi e le sigarette. Niente valgono le parole gentili, rischio solo di “prenderle” da un esile vecchio di oltre 80 anni.

I colleghi corrono all’adunata più in mio aiuto che in quello del paziente, carico un calmante,  è livido in volto, respira a stento, le giugulari sono tese, se non  lo calmiamo qualcosa in lui si romperà irrimediabilmente. E’ un fuscello, in un niente il mio collega lo ribalta nel letto ed io mi faccio coraggio ed infilo l’ago nei glutei rugosi del paziente.

Vi sembra crudele?Vi sembra troppo? Pensate che per noi sia facile? Facile vedere l’essere umano una volta forte e dignitoso, magari in precedenza amabile padre/madre di famiglia ridursi in un cumolo di ossa e pelle?perché  tutto ciò che è stato di lui oggi, ne è solo un vago ricordo, e tu t’interroghi, non puoi fare a meno di farlo, e di domande dopo un episodio del genere te ne fai tante, ma la cosa che più di tutte mi scuote è che dopo due anni che affronto “casi” di questo tipo ancora sono turbata e m’interrogo: ho fatto la scelta giusta?Questa vita fa per me? Tutto quello di cui avrei bisogno è  un abbraccio e cazzo tutto quello che mi viene in mente adesso sono i tuoi passi, tu che vieni a rassicurarmi, avremmo preso l’ennesimo caffè del turno e ci avremmo riso su per tutta la notte, ed invece un destino beffardo, un gioco di potere assurdo ti ha portata via da me e ti vorrei qui in questo momento, una sigaretta, una battutina, qualche pettegolezzo e tutte le paure sarebbero scivolate via. Noi che  in 4mesi avevamo condiviso gioie e dolori di un turno di notte, indivisibili, un duetto che correva in aiuto l’una dell’altra sempre.

Ti voglio bene amica/collega mia, anche se l’egoismo ti vorrebbe qui con me ad infondermi coraggio ti auguro un futuro migliore ed un lavoro Migliore

A Nadia

xoxo

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Informazioni su luxhandmade

Luci ed ombre insinuano perennemente l’animo umano, è con questo concetto che ho costruito tassello dopo tassello la “Lux” il mio piccolo artigianato; luci ed ombre si mescolano plasmando creazioni originali, stravaganti ed eccentriche ma anche eleganti e colorate. Vampiri, scheletri, teschi si susseguono a eleganti e colorate forme di fiori e farfalle. Con le tecniche più varie senza mai limitarmi ad una sola strategia vengon fuori gioielli ispirati ai miti ed ai sogni: unicorni, sirene, vampiri dei più ben noti romanzi e telefilm, eroi ed eroine dei fumetti. Dal wire wrap all’altered art la Lux senza posa cerca nuovi stili che ne rispecchino lo spirito anticonformista Vedi tutti gli articoli di luxhandmade

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