Archivi del giorno: dicembre 11, 2013

Acciaio (romanzo)

“Acciaio” è il primo Romanzo di Silvia Avallone vincitore di molti premi e secondo classificato nel 2010 per il premio Strega,da questo libro è stato tratto anche un film uscito nelle sale cinematografiche nel novembre del 2012. Nei sobborghi di Piombino si consumano le vite degl’operai dell industria metallurgica Lucchini relegati al quartiere di Stalingrado, dove per gli adolescenti della zona sembra non esserci prospettiva migliore che vivere, crescere e morire tra le mura dei casermoni di cemento, quasi come se fosse una casta indiana, se nasci “paria” non puoi accedere ad una casta superiore. Ed in questa prospettiva che è fiorita l’amicizia tra Anna Sorrentino e Francesca Morganti due adolescenti di 13anni che usano la loro freschezza giovanile e la loro estatica bellezza come passepartout per il mondo adulto, ma qualcosa nella loro indissolubile amicizia è destinata ad incrinarsi.

Il romanzo si snoda principalmente intorno alle difficili vicende familiari di Anna e Francesca, la prima composta da Arturo licenziato e dedito a traffici illeciti, Alessio ragazzo difficile dal cuore infranto e Sandra donna forte e politicamente impegnata, al piano di sotto invece vive la famiglia di Francesca vessata in continuazione da un padre padrone e padreterno che invaghito della figlia la chiude in casa come un uccellino ferito e dall’impotente Rosa, donna ancora giovane e sfiorita che niente può di fronte alle violenze del marito. A sovrastare le vicende dei personaggi del libro si erge l’imponente ALFO 4 un forno che 24 h al giorno sparge i suoi fumi neri e mortali, che ricorda agl’operai dell’ex ILVA che le loro vite sono dominate dallo scandire dei turni lavorativi, sfruttati sottopagati e fragili…si perchè basta una distrazione ed in quella fabbrica si muore…

Intriso di una sessualità violenta, di una malinconia e a volte di un disfattismo cronico la vita delle due fanciulle sembra non aver vie di fuga, speranzosa di un futuro roseo Anna, lontana dai fumi tossici della Lucchini, imprigionata l’altra in un futuro senza redenzione, l’unica cosa bella del loro presente è la loro amicizia, forte solo come l’amore può esserlo, ma a minare le solide basi del loro legame è il passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza, quando i loro cuori cominciano a battere e desiderare cose opposte la loro amicizia si spezza irrimediabilmente, perché Anna s’innamora di Mattia un amico più grande del fratello mentre Francesca scopre di provare un sentimento profondo per l’amica del cuore…

A me il romanzo è piaciuto molto, la lettura è fluida e scorrevole, pone l’attenzione sulla difficile vita degl’operari delle imprese metallurgiche in un impresa che è un pò lo specchio di un italia intera, riflette il quadro degl’adolescenti di oggi un po’ precoci ma tanto persi. Ve lo straconsiglio, poiché è Natale e sono buona, non vi rivelo altro del libro perché dovete leggerlo.

a volte ci vuole un terremoto un tacaclisma, come quando durante l’eclisse di sole tutto si sovverte, e gli animali scappano, la natura impazzisce. Gli elemnti estranei fanno amicizia.

xoxo Lux

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