Archivi del mese: agosto 2013

Jeff Healey

Alla radio, virgin radio, c’è un programma che si chiama Long Playing Stories, lo ascolto volentieri quando sono alla guida e spesso faccio delle ottime scoperte, come ieri sera:  Jeff Healey.
Paola Maugeri conduttrice della striscia quotidiana dedicata agli artisti che hanno fatto la storia della musica racconta di questo chitarrista dal particolar modo di suonare la chitarra, si perché lui, cieco dall’età di un anno per via di un retinobastoma, la suona appoggiandola sulle ginocchia come se fosse una tastiera. Dedicatosi alla musica fin dalla più tenera età, complice un regalo, non avendo chi gli insegnasse a suonarla, Jeff comincio ad riprodurre le note tramite questo singolare stile, solo anni più avanti scoprirà di essere in errore, ma nonostante questa scoperta non rinuncerà a seguire l’istinto del suo spirito.

Questo suo modo particolare di suonare non gl’ha impedito di entrare a far parte dei virtuosi del rock, segno che nessuno al mondo parte svantaggiato, e se anche così fosse, sono la forza e la determinazione che ognuno ha dentro di se a fare di noi l’uomo/la donna che vogliamo diventare, gli ostacoli sono nulli e compiangersi non serve…le barriere le creiamo noi e nessuna sfida è impossibile o quasi.

La canzone che vi ho postato è una cover dei  Beatles, ma trovo che la versione di Healey sia struggente ed emozionante, commetto un’eresia se dico che mi piace più la sua versione?!

xoxo Lux

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SugarBox Agosto

Sono di tendenza e nel resto del mondo spopolano tantissimo e si trovano in tanti formati, e di tutti i tipi, sto parlando delle box, vari prodotti in full size o tester che ti permettono di provare prodotti di varie marche da quelle più conosciute a quelle di nicchia. In francia per esempio esiste una box dedicata alle calze nei colori di tendenza e nelle fantasie del momento e si chiama “gambettex Box” purtroppo non disponibile in italia, in america addirittura ci sono abbonamenti mensili dedicati al mondo della gastronimoia, dei giochi ecc ecc. Qui in italia invece sono molto legate la mondo del make-up e alla cura del corpo, se volete approfondire l’argomento vi rimando al blog di Clio
Io personalmente sono abbonata da 6 mesi a glossy box  e da pochissimo a Sugarbox. Il concetto base di entrambe e quello di far provare 5/6 prodotti beauty (make up, detergenti, creme, ecc) al costo di 14e al mese, i prodotti che vi sono contenuti spesso dovrebbero superare il valore effettivo della box anche se non sempre è così.
Ieri mi è arrivata la mia prima Sugar box e ne sono entusiasta.

  • 3 smalti della essie, un brand non facilmente reperibile in italia, pensate che uno solo di questi smalti possono costare dai 10 ai 18euro
  • una palette e un eyeliner della KORFF. (foto sopra)

La scatola è in cartone (semplicissima, marrone) ed i prodotti sono contenuti in una busta di stoffa che può essere benissimo riutilizzata, non è carinissima ma può rivelarsi sempre utile. Presto vi farò una recensione sulla mia esperienza sulle sopra citate box e vi dirò secondo la mia opinione qual’è la migliore 😉
xoxo Lux


True Blood season 6 vi è piaciuto?!

Ieri è andato in onda l’ultimo episodio della sesta stagione di True Blood, vi è piaciuto?!
Personalmente l’ho trovato nettamente migliore rispetto alla serie precedente, ma detto tra noi, sta perdendo un pò troppo smalto.

Poichè in italia il telefilm non riprenderà che a settembre questo post potrebbe contenere molti spoilers quindi vi prego di non leggere se ancora non avete finito di vedere TB.

Più che parlare della serie in se vorrei parlare dei vari personaggi.

A cominciare dalla protagonista Sookie che nelle ultime due stagioni ha assunto un ruolo via via sempre meno ricco d’azione, se prima la vedevamo andare incontro al pericolo con determinazione adesso lo rifugge ottenendo il risultato di sembrare un personaggio a volte pedante e piagnucoloso, della serie: << accadono tutte a me!>> senza rendersi conto di quante morti ci sono state per salvare in suo bel culo fatato.  In amore è un eterna indecisa, non ha avuto assolutamente nessun senso essere andata da Sam e proporgli di mettersi assieme. Voto 6,5

Warlowl che doveva essere un super cattivo alla fine si è rivelato uno svitato con un ossessione smoderata per la nostra protagonista. Più che una sposa fata-vampiro al suo posto mi sarei trovata un buon psichiatra avrei risparmiato 5000anni della mia vita, considerando che ha fatto i conti senza l’oste. Sinceramente a me stava piacendo ma davvero non sarebbe mai potuto accadere che Sookie diventasse una vampira. Voto 5

Billillith, a me Bill non è mai piaciuto ed meno ancora nella versione Dio-vampiro. Nel finale della stagione precedente c’eravamo preparati a pensare a lui come il supercattivo della stagione ma alla fine si è rivelato il solito Bill che fa sempre la cosa giusta a qualsiasi costo ma che non finalizza.                                                         Voto 6

perchè poi arriva il mio ben amato Eric (RIP) ,(ammettiamolo era osceno con i capelli lunghi), a prendere in mano la situazione e cacciare di prigione tutti i vampiri, se aspettavamo il temporeggiante Bill stavamo freschi, è sempre stupendo come fratello affranto e disperato, eroe insaguinato, non si può non adorarlo e se davvero l’hanno tagliato fuori dalla serie bhè hanno fatto l’errore più grosso di tutti, perchè ne risentiremo di un personaggio sopra le righe come Eric, così in contrasto con se stesso ma che alla fine agisce sempre come ci aspettiamo. Vi prego non potete farcelo vedere completamente bello e nudo un minuto prima e poi farcelo andare a fuoco un minuto dopo. Voto un 8,5 pieno. Mi strapiace(va)

Il trio Pam-Tara-Willa insomma ci aspettavamo tutti una grandiosa storia d’amore tra le prime due ma Pam è una progenie troppo affezionata per lasciar andare via per sempre il proprio maker. Tara come vampira spacca di brutto, Willa non credo che da lei possa nascere un vampiro interessante, con quell’aria sempre fragile e debole da uccellino caduto dal nido. Voto complessivo 5,5

Sam, Sam quanto sei affranto dalla morte della povera Luna, sentite condoglianze, ma cos’è questo odore che senti?! Come un baby mutaforma?! Meno male che era sconvolto e affranto altrimenti… Ma quello che mi stravolge di più e vederlo addirittura Sindaco, lui che ha sempre sostenuto di non sbattersene un emerito cazzo di Bon Temps?! Lui che con i vampiri non c’è mai andato d’accordo addirittura proporre alla città un accordo di sangue?! I tempi cambiano ed in fretta! Sam è il personaggio che in queste 6stagioni ha subito più cambiamenti, fino ad assumere a volte sfumature un pò noir ma alla fine si è rivelato il buon e vecchio Sam, l’amico di tutti. Voto 6

Alcide, ma insomma chi è costui?! Chi è l’Alcide della prima parte della serie io non lo riconosco proprio più. Non mi è mai piaciuto. Voto 4

Jason, oh Jason, non si mentisce mai, è sempre l’eterno ragazzone cazzone toy-boy che non ne combina una giusta, prima pronuncia frasi razziste sui vampiri entrando in azione quasi come Rambo e poi si redime e chiede scusa. Chi sa come andrà a finire questa storia con Violet, approposito lei mi piace molto, è cazzuta, è così che una donna dovrebbe comportasi, cavolo! Voto 7 ad entrambi

Nel complesso questa stagione mi è piaciuta tanto, se come precedentemente ho detto, credavamo che a generare caos e morte sarebbe stato Bill in versione tampax bhè c’eravamo sbagliati, il super cattivo di questa stagione sono il goverantore Burrell e la super platinata Sarah. Mi rode che abbiano ridotto la stagione a soli 10episodi e come al solito spiegare tutto in uno solo, ritrovandoci  un Warlowl voltagabbana e ridicole spiegazioni tra i personaggi. Si è parlato tanto di una morte che avrebbe lasciato il segno per tutti gli spettatori, ma davvero io dubitavo che potesse trattarsi Nora o di Terry e sinceramente non mi è dispiaciuto per nessuno dei due. Approposito parliamo nell’episodio 9, quello del funerale di quest’ultimo, perchè occupare un intera puntata e dedicarla ad un personaggio svitato e secondario a un solo episodio dal finale di stagione?! Poteva anche non guastare se non fosse per due ragioni:

  1. True Blood non è uno di quei telefilm strappalacrime, di buoni sentimenti e piaghisteri
  2. E’ stato terribilmente noioso

I vampiri ubriachi che camminano sotto il sole e giocano a palla a volo indossando completini colorati non si possono vedere, non sò perchè ma a me sembra di vedere un video promozionale per la nuova linea di vestiti di Hollister! Il colpo di scena finale non lo è veramente, tanto sappiamo cosa vedremo all’inizio della prossima stagione, spargimento di sangue, grida ecc. In complesso non sono entusiasta di vedere una nuova stagione, fatto fuori forse Eric, Sam padre ora cosa farà Sookie che comunque lancia languidi sguardi in direzione di Bill oscillerà come un pendolo tra questo ed Alchide?!

Finalmente ho capito la funzione di Andy in questo telefilm, perchè mi chiedevo e mi richiedevo, apparte fare da spalla alle cazzate di Jason e regalarci veri e proprio momenti trash perchè cazzo esiste ancora nel telefilm, ed ecco la risposta, da far risalire addirittura alla 4° stagione, mettere al mondo giovani fatine che cresono ad un ritmo impressionate…che sarebbero stati utili ai fini della storia! E bravo il nostro agente cazzone!vampire fang necklaceA voi è piaciuta questa stagione, ditemi la vostra e venite a trovare le mie creazioni dedicate ai vampiri e alle serie presso la mia fan page su facebook : << a href=”https://www.facebook.com/Lux.in.tenebris”&gt; Lux in Tenebris
xoxo Lux


Old Boy quote

Ridi, e il mondo riderà con te. Piangi, e piangerai da solo

Sebbene io sappia di essere peggio di una bestia, non crede che abbia anch’io il diritto di vivere?

A mio parere le due frasi più belle di tutto il film , xoxoLux


Ferro 3 – la casa vuota

Le mie ferie sono finite ieri e anzicchè folleggiare come un elfo matto ho deciso di rimanere a casa davanti ad un pezzo di pizza fumante e un bel film: Ferro 3 del coreano Kim Ki-duk ( Corea del Sud) . Uscito nelle sale cinematografiche nel 2004 è conosciuto anche come “La casa vuota”. 

Il film narra di Tae-Suk un ragazzo che s’insinua nelle case momentaneamente disabitate occupandole brevemente  e come un folletto benevolo rimette in ordine la casa e ripara oggetti rotti. In una delle case, Tae-Suk, trova una giovane donna, Sun-Hwa, vittima delle violenze del marito con la quale scapperà via, non prima di aver punito l’uomo colpendolo ripetutamente con una pallina da golf scagliata con una mazza speciale: Ferro 3, dalla quale prende appunto nome il film.  Sun-Hwa seguirà il ragazzo e con lui continuerà a vivere abusivamente nelle case altrui, in uno degli appartamenti troveranno un cadavere che  seppelliranno con cura e dedizione ma verranno scoperti dai figli dell’uomo che, preoccupati per quest’ultimo, fanno irruzione nella casa e accuseranno i due giovani di aver ucciso e derubato l’anziano signore. Il ragazzo verrà imprigionato con l’accusa di rapimento e Sun-Hwa è costretta a tornare dal marito. Ma Tae-Suk è ben determinato a non mollare, in carcere si allenerà per diventare invisibile come uno spettro e fuggire di prigione per rincontrare Sun-Hwa con la quale durante le loro scorribande è nata una tenera storia d’amore fatta di sguardi tangibili e lunghissimi e significativi silenzi, ci riuscirà!

La particolarità del film è che tra i due protagonisti manca completamente il dialogo, la loro storia d’amore nasce attraverso le parole non dette, poichè i silenzi sono nettamente migliori delle parole che spesso sono volgari o banalizzano i sentimenti, o attraverso gli sguardi, semplici gesti mai invadenti quasi a sottolineare l’importanza del rispetto dello spazio vitale. Perchè un amore vero non sempre ha bisogno di parole per nascere.

Tae-suk è un out-sider che ha deciso di vivere come uno spettro ai margini della società o semplimente non si rispecchia in un contesto che schiaccia l’individuo attraverso il possesso delle cose e lo rende schiavo delle dei beni materiali, per questo ha deciso di vivere come un essere invisibile, tesi confermata dal finale in cui il ragazzo, quasi come un essere etereo fatto di poca sostanza, riesce ad introdursi nelle case delle persone senza farsi vedere quasi volando alle loro spalle, come se avesse completamente rifiutato gli schemi della società fatta di giochi di potere basati sul vile denaro e sulla materia.

difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno

E’ questa la frase che però m’induce a poter dare una chiave di lettura diversa, e se la storia d’amore tra Sun-Hwa e Tae-Suk fosse solo frutto dell’immaginazione di lei?! Oppure ancora se il ragazzo non fosse mai riuscito a scappare di prigione e lei follemente innamorata abbia ricreato con la sua mente l’immagine dell’amato?! E ad altre interpretazioni si presta la scena finale, dove i due amanti saliti sulla bilancia non hanno peso, è il loro amore che è li rende leggeri o sono solo il frutto dell’immaginazione di lei?!

Non sò voi, ma a me piace pensare che la loro storia d’amore sia vera e che Tae-Suk sia riuscito a tornare da Sun-Hwa, voi cosa ne pensate?

xoxo Lux

P.s.:

  • A dire il vero non è il primo film che ho visto di questo regista, “L’arco” è davvero un opera d’arte cinematrografica, girato un anno dopo Ferro 3, ed anche qui la protagonista non parla mai.
  • Ferro 3 è un tipo di mazza da golf usata pochissimo in questo sport
  • Se siete incuriositi dai film coreani ma volete provare un genere diverso da quello che propone Kim Ki-duk allora dovete assolutamente vedere la “trilogia della vendetta” tra i quali spicca di certo Oldboy

screditanto H&M, Berskha e Co

Care amiche e cari amici permettetemi un attimo di svestire i panni della blogger creativa handmade che improvvisa recensioni di libri e film ed ogni tanto mette a nudo la propria anima scrivendo piccole confessioni per parlavi di un fenomeno che coinvolge la moda: i piccoli grandi brand di cui tutte, o quasi tutte ci serviamo.

Passeggiando per le strade soleggiate di agosto di Milano ho potuto notare che brand come H&M, pull and bear, Pimkie, Berskha, stradivarius, propongono stili di vestiti molto simili tra loro, sarà che tutte rispettano la moda del momento, ma distinguersi no?! Non è concesso?! Sono tornata a casa con la testa tanto confusa da non ricordarmi dove avessi notato quella maglietta che mi piaceva tanto.

Da poco ho notato questa moda che prende spunto dalle “divise” dei college americani, uno stile adatto per le adolescenti di cui io non faccio più parte da anni, blissando su questa area dei negozi ho notato che accessori e abigliamento decorati con le bandiere dei paesi quali USA e UK non sono ancora tramontati, sig pensavo ce se saremmo liberati presto, andando un pò più avanti…lo scozzese, quanto adoro lo scozzese, ormai sono due anni che le camicione a quadri sono diventate intramontabili eppure ricordo che anni prima da piccola punk cercavo accessori a quadroni rossi e neanche a trovarli in giro…adesso molti negozi vendono parecchie cose che ricordano un pò lo stile rockabilly eppure anni fa quando indossavo scacchi e teschi ora di tendenza venivo giudicata una punk, ora tutti ad indossare borchie e spuntoni perchè qualcuno ha deciso che fanno chic…me tapina!

Eppure un plauso devo farlo ad H&M per codesta iniziativa che è volta  e ridurre l’impatto ambientale creato dai vestiti in disuso: lunga vita alla moda

In definitiva credo che la moda non debba uniformaci, ma vestirci della seconda pelle che riteniamo più adatta a noi, e spesso quando queste aziende propongono cose simili tra di loro si ha la tendenza a dare per assunto che quello sia lo stile adatto a noi, che ci si debba uniformare che si debba comprare la camicia a quadri o la giacca da colleggiale perchè è di tendenza e tutti la indossano…

Questa è solo un opinione personale che mi sono fatta in una giornata di shopping in cui non sono riuscita a comprare niente perchè avevo le idee troppo confuse…voi ditemi la vostra, io per esempio ho notato che Pimkie tende a fare taglie più grandi per cui consiglio di prendere sempre una taglia in meno rispetto a quella che s’indossa e Bershka l’esatto contrario, L’alcott negl’anni invece è regredito in uno stile selvaggio e un pò, permettetemi di dirlo, cafone ma curiosando a fondo qualcosa di carino si trova comunque. H&M pur millantando vestiti di ottima fattura invece sono una gran delusione e in quell’accozzaglia di stili diversi rivolti a reali o eterne teenager o adulte chic c’è solo da confondersi. E su tally weijl neanche mi esprimo, dico solo che con la conformazione mediterranea che ho neanche se digiunassi per 6mesi riuscirei ad entrare in un loro capo e premetto non ne ho nessunissima intenzione.

 

Con questo post un pò frivolo e critico vi lascio al vostro mare xoxo