Archivi del mese: febbraio 2013

Oscar Pistorius

Un giorno non lontano i bambini del mondo, magari con l’aiuto di questo libro, conosceranno la favola di un bambino come loro, nato nella punta dell’Africa. Si chiama Oscar, è biondo e bello, ma senza gambe.”               (Candido Cannavò)

Ed ora a quei bambini cosa diremo?! Che l’eroe si è trasformato nel cattivissimo della storia?!

Ho appreso la terribile notizia da un sms…io la tv che nemmeno l’accendo non ne sapevo niente, ero al lavoro e la notizia mi ha sconvolto più di quanto immaginassi. Ho il suo poster in stanza e tempo fa avevo comprato il libro piangendone su ogni pagina, ricordo ancora la prefazione dell’italianissimo Candido Cannavò  che descriveva la vita di questo sfortunato ragazzo come una favola in cui grazie all’aiuto della tecnologia riesce a coronare il sogno della normalità…

Ed io, già prima del libro, alla favola dell’eroe ci credevo davvero, forse è stato il peso di essere un modello esemplare per tutti ad averlo eroso piano piano fino a scoppiare in un’assurda tragedia o forse come molti articoli sostengono, le ombre nel passato di Oscar ce n’erano già ed erano tante!

Sono scossa e vorrei che fosse tutto un equivoco o un orribile incubo dal quale svegliarci tutti, in un mondo che marcisce, dove valgono le assurde regole dei potenti, Oscar poteva rappresentare per l’umanità, nel suo piccolo, il barlume di speranza che rischiara la terribile oscurità…

Eletto da tutti come qualla forma di coraggio, forza e determazione fatta persona…Tant’è che famosi brand lo scelgono come testimonial di campagne pubblicitarie esaltandone le doti spirituali e fisiche…Eppure le ultime notizie non sono confortanti, si leggono pregressi episodi di violenza e dedizione all’alcool, già qualche anno fa ci tenne con il fiato sospeso per un incidente in barca dove aveva riportato diverse ferite al volto e una frattura alla mascella….

E permettetemi di ribadire che ancora non ci credo, che ancora spero di potermi svegliare dall’incubo di comprendere che forse il mio celebrato eroe è un mostro, più guardo le sue foto, i tanti video e più è difficile per me capacitarmene…quasi come se mi aspettassi che la malvagità sia anche un tratto fisico come un’espresione arcigna, una risata maligna o un occhio torvo, o forse l’umanità intera dovrebbe rassegnarsi e comprendere che l’uomo tutto ahimè non è fatto per il bene ma che dentro ognuno di noi si nasconde una potenziale bomba ad orologeria…

E(r)ro(r)e o no il mio compianto in quanto donna va Reeva Steenkamp, altra vittima in questo 2013 della violenza dell’uomo

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