La solitudine dei numeri primi

Buongiorno a tutti 🙂 come avete trascorso questi giorni di feste natalizi?! Io ho finito di leggere un altro libro 🙂 e prima di cominciarne subito un altro vorrei lasciare il mio piccolo commentuccio.
Il libro in questione è la solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano un fisico italiano alle “prese” con il suo primo romanzo 😉 che ha riscosso così tanto successo da vincere il premio Strega nel 2008 a mio avviso meritatissimo! Il romanzo prende avvio da due vicende personali che segneranno per sempre la vita dei protagonisti: Alice e Mattia. La prima è una bambina di 7 anni che odia le lezioni di scii ma è costretta a parteciparvi perchè il padre sogna già di veder diventare sua figlia una campionessa. Una gelida mattina Alice è più annoiata del solito, ha freddo e se la fà addosso e decide di tornare a casa da sola ma va fuori pista e cade rompendosi una gamba. Mattia è un bambino intelligente ma al contrario la sua gemella è affetta da autismo, un giorno entrambri vengono invitati ad una festa, ma vergognandosi della sorella Mattia la lascia al parco giochi con la promessa di ritornare a prenderla al più presto ma al suo ritorno Michela non c’è più. Due destini che s’incroceranno più tardi nell’adolescenza, Alice segnata nel corpo e di conseguenza nello spirito e Mattia che porta dentro di se la colpa della scomparsa della sorella, due personaggi sulle righe: egoista ed egocentrica la prima, apatico ed autolesionista il secondo ma accomunati da una grande sofferenza!Il destino li separerà nell’età adulta ma entrambi vivranno nel ricordo l’uno dell’altro fino ad un solo incontro che sarà determinante per entrambi. La fine nel libro non è sconta, a mio avviso lo scrittore ha saputo dare un giusto finale per questi due protagonisti che essendo due numeri primi gemelli sono destinati ad essere separati per sempre da un numero naturale!!! Se qualcuno non vi ha visto un “happy ending” io invece credo proprio che ci sia come il tramonto che Mattia va a vedere di ritorno dall’Italia come forma di ritrovata espiazione e di ritorno alla vita quella vera,  mentre Alice “Impara a rialzarsi da sola”.

Personalmente mi è piaciuto molto anche se i personaggi non sono positivi (ed è per questo che ho criticato aspramente Il linguaggio segreto dei fiori ), il romanzo non è scontato, i profili psicologici ben delineati e definiti inoltre il vissuto di dolore è così palesemente chiaro al lettore da capire e giustificare le azioni dei protagonisti. C’è chi li ha visti come degli sconfitti, dei perdenti e dei falliti a mio avviso non sono nulla di tutto ciò sono due persone che hanno sofferto e continuano a farlo, questo dolore è così forte da impedire loro di vivere mentre non fanno altro che esistere trascinati dal vento e dalle casualità.
Vi lascio la frase che mi è piaciuta di più:

Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante

xoxo Lux

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Informazioni su luxhandmade

Luci ed ombre insinuano perennemente l’animo umano, è con questo concetto che ho costruito tassello dopo tassello la “Lux” il mio piccolo artigianato; luci ed ombre si mescolano plasmando creazioni originali, stravaganti ed eccentriche ma anche eleganti e colorate. Vampiri, scheletri, teschi si susseguono a eleganti e colorate forme di fiori e farfalle. Con le tecniche più varie senza mai limitarmi ad una sola strategia vengon fuori gioielli ispirati ai miti ed ai sogni: unicorni, sirene, vampiri dei più ben noti romanzi e telefilm, eroi ed eroine dei fumetti. Dal wire wrap all’altered art la Lux senza posa cerca nuovi stili che ne rispecchino lo spirito anticonformista Vedi tutti gli articoli di luxhandmade

2 responses to “La solitudine dei numeri primi

  • Barbara M

    Questa volta devo dissentire.
    A me hanno regalato questo libro quando è uscito, e dopo averlo finito ho pensato: “Questo un premio strega? ma non fatemi ridere!”
    In realtà ho scoperto poi che malgrado a me non piaccia per nulla, molti lo apprezzano davvero tanto…rimarrà sempre un mistero comunque per me come ciò sia possibile. Questo libro non mi ha dato assolutamente nulla se non un pessimismo inutile ed evitabile..mah!

  • luxhandmade

    mi fa piacere che tu abbia commentato il mio post così ne possiamo discutere 🙂 A me il libro è piaciuto, di certo non è il libro più bello che abbia letto quest’anno ma devo dire che come primo tentantivo per un fisico non è male 🙂 poi come ho detto la volta scorsa per il linguaggio segreto dei fiori ognuno proietta qualcosa in quello che legge, vede, sente, ed io sento il mio vissuto molto vicino ad Alice. 🙂 poi penso che il finale anche se non è proprio un happy ending da riscatto a quel pessimismo di cui tu parli che pemea tutto il libro 🙂 cmq ho appena scoperto che esiste un film 🙂

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